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Le soluzioni per la compartimentazione antincendio

By admin | In Compartimentazione Antincendio | on giugno 19, 2017

Compartimentazione Antincendio Torino - Sotea Srl

La compartimentazione negli edifici: perché effettuarla e a quale norme fare riferimento

La compartimentazione negli edifici è resa obbligatoria dalla normativa antincendio, finalizzata alla messa in sicurezza delle strutture e delle persone che frequentano le stesse. Si parla di compartimentazione, nello specifico, facendo riferimento ad una precisa suddivisione degli ambienti che consenta di limitare la propagazione degli incendi e dei fumi, e dunque di tenere isolati i locali da dove l’incendio stesso si va a sviluppare. Un sistema di questo tipo lascia il tempo di evacuare gli ambienti e consente ai soccorritori di arrivare rapidamente all’origine dell’incendio. Naturalmente perché la compartimentazione risulti efficace è necessario che vengano rispettati tutti i parametri di sicurezza indicati nel d.m. 30/11/1993 e che siano impiegate le soluzioni migliori tra tutte quelle disponibili.

La resistenza al fuoco dei materiali: diverse soluzioni a seconda delle esigenze

Le sigle R, RE e REI seguite da un numero stanno ad indicare il livello di resistenza al fuoco dei diversi materiali che vengono impiegati in ambito edilizio. Gli esperti del settore conoscono bene queste diciture, attraverso le quali è possibile scegliere i materiali più adatti alla realizzazione di compartimentazioni efficaci contro gli incendi. Esistono determinati valori al di sopra dei quali si può parlare di ottima resistenza al fuoco. Il RE ad esempio indica una resistenza minore rispetto al REI. A parità di valore numerico, infatti, il secondo riesce a garantire un perfetto isolamento termico, mentre il primo è in grado di assicurare esclusivamente un blocco dei fumi.

La realizzazione dei muri tagliafuoco e il posizionamento delle aperture

Quando si parla di muri tagliafuoco si fa riferimento a quelle pareti che vengono realizzate per compartimentare i diversi ambienti di una struttura. Tali muri, che devono essere ovviamente realizzati utilizzando materiali resistenti al fuoco, possono presentare all’occorrenza anche delle aperture, porte o finestre, che nel caso devono avere la medesima resistenza al fuoco della parte in muratura. Per tali ragioni la scelta degli infissi stessi deve essere effettuata seguendo queste linee guida. Inoltre, anche i materiali di otturazione utilizzati per la messa in opera delle stesse devono essere rigorosamente ignifughi, così da non far passare in primo luogo i fumi.

Le soluzioni per i condotti di aerazione e la normativa in vigore a riguardo

Tra le diverse soluzioni per la compartimentazione degli ambienti vi sono quelle pensate nello specifico per i condotti di aerazione che sono spesso presenti soprattutto nelle strutture in cui vi sono uffici. Ebbene, chi lavora nel campo dell’edilizia sa bene che proprio questi condotti in caso di incendio potrebbero trasformarsi in pericolosi mezzi di propagazione non solo del fuoco ma anche dei fumi che lo stesso va a generare. Ecco perché è fondamentale intervenire anche su di essi e fare in modo che risultino compartimentati nel migliore dei modi. Per questo motivo vengono adottati specifici sistemi di chiusura che consentono di isolare il condotto ed evitare così la diffusione dell’incendio. Questo del resto è solo uno dei numerosi accorgimenti di cui si parla nell’apposito decreto del Ministero dell’Interno datato 31 marzo 2003, avente per oggetto proprio i requisiti di reazione al fuoco dei materiali che costituiscono le condotte di distribuzione e quelle di ripresa dell’aria degli impianti di condizionamento e di quelli di ventilazione. Nello stesso si specificano infatti anche le tipologie di materiali che devono essere impiegate per la realizzazione dei condotti in questione, che dovranno essere resistenti al fuoco e dovranno avere inoltre un determinato spessore, come si può leggere nel testo del decreto, a questo link: http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Sicurezzalavoro/2003/dm%2031%20mar%202003.htm

I rivestimenti delle pareti: quali soluzioni adottare per l’isolamento degli ambienti?

Normalmente quando si parla di compartimentazione ci si concentra prevalentemente su quello che è l’aspetto legato alla realizzazione delle strutture portanti, delle pareti e dei solai antincendio, necessari quando le caratteristiche dell’edificio rendono indispensabile anche una compartimentazione orizzontale. È necessario inoltre concentrare l’attenzione anche su quelli che sono gli elementi di rivestimento. Gli intonaci, in primo luogo, devono possedere determinate caratteristiche per risultare idonei. Occorre considerare infatti che nel momento in cui si sviluppa un incendio all’interno di un ambiente, lo stesso può propagarsi ancora più velocemente se l’intonaco non è ignifugo. Pensiamo ad esempio a quei casi in cui le pareti non sono in muratura bensì in profilato metallico e lo stesso viene per l’appunto rivestito da intonaco, sul quale si va poi ad apporre l’apposita tinta per pareti. Si deve garantire anche in questi casi un’alta resistenza al fuoco che si avvicini il più possibile a quella del cemento armato. Quest’ultima è considerata infatti la più elevata in assoluto, rispetto a quella di tutti i materiali che si possono impiegare nella costruzione di un edificio.

Le regole che determinano i criteri per la corretta realizzazione della compartimentazione negli edifici sono riferite sia alle costruzioni finalizzate a un utilizzo di tipo privato che a quelle che trovano invece un impiego nel settore pubblico. Esse andrebbero applicate non solo nei casi in cui esiste obbligo di legge, ma in generale in tutti gli edifici, al fine di garantire la massima sicurezza a chi li frequenta. Del resto, della specifica normativa antincendio e di tutte le sue molteplici sfaccettature si dovrebbe sempre tenere conto quando si procede alla progettazione e alla successiva realizzazione di un edificio. Grazie alla compartimentazione, infatti, si possono salvaguardare cose e persone dai danni legati agli incendi.

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