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Idee per separare gli ambienti con il cartongesso

By admin | In Cartongesso | on luglio 17, 2017

Idee per separare gli ambienti con il cartongesso

Quando separare gli ambienti

In alcune situazioni può rendersi necessaria la riorganizzazione di un ambiente per crearne di nuovi o per ritagliarsi degli spazi aggiuntivi, da adibire a particolari esigenze. Soprattutto in ambito professionale capita spesso che occorra creare un nuovo ufficio, una stanza archivio o un angolo ristoro. Ristrutturare un’intera stanza o un intero appartamento per ricavarne uno o due piccoli ambienti aggiuntivi potrebbe portare costi ed impegni eccessivi, in termini di opere murarie, tempo per realizzarle, polvere e macerie da pulire. Esistono delle soluzioni più veloci e pratiche e, non ultimo, più economiche. Il cartongesso, ad esempio, viene incontro a questo tipo di esigenza, dimostrandosi un materiale pratico, a basso costo, adattabile e leggero pur garantendo ottime funzioni isolanti, sia termiche che acustiche. L’installazione di pareti in cartongesso per separare gli ambienti e crearne di nuovi, più piccoli, partendo da ampie superfici e metrature, è un lavoro semplice e veloce, ed offre il vantaggio di non essere definitivo, in quanto facilmente disinstallabili in caso di bisogno futuro di reimpostare nuovamente l’organizzazione dell’arredamento.

Le pareti divisorie in cartongesso

Le pareti divisorie proposte, ultimamente, da diverse ditte che si occupano di design d’interni, sono una soluzione innovativa e moderna che abbina estetica alla funzionalità, per una pratica risoluzione dei problemi di spazio e ristrutturazione. Il concetto del modulare aggiunge a queste caratteristiche la possibilità della totale personalizzazione, senza limiti di sorta, della parete. Le combinazioni realizzabili sono infinite: non c’è limite di misura o metratura perché basterà scegliere un numero adeguato di moduli per coprire qualsiasi spazio. Si possono scegliere i materiali ed i modelli che più si confanno al contesto in cui dovranno essere inserite: in commercio sono disponibili pareti divisorie in diversi materiali di copertura e dai vari effetti estetici e colori. Possibile, inoltre, decidere il metodo di apertura, scegliendo una soluzione scorrevole oppure organizzando l’installazione di moduli attorno ad una porta normale, ricreando così l’idea di un vero e proprio muro. Inoltre, è possibile funzionalizzare ed ottimizzare il nuovo spazio verticale ottenuto adibendolo ad armadio, parete attrezzata o cassettiera, in caso si volesse privilegiare l’aspetto funzionale a quello puramente decorativo.

Struttura di una parete in cartongesso - Sotea Srl

Dove trova applicazione la parete divisoria

Le pareti divisorie trovano applicazione in molteplici contesti. Nell’ambito casalingo possono servire per suddividere una stanza, per esempio all’arrivo di un nuovo figlio, per cavarne una seconda cameretta o installabili all’ingresso per creare un piccolo disimpegno da utilizzare come magazzino o ripostiglio. Molto utilizzata, ultimamente, l’idea di utilizzare le pareti divisorie per ricavare da grandi stanze da letto, poco sfruttate, una cabina armadio, sfruttando anche la combinazione di parete attrezzata, scaffalata adeguatamente per contenere le scarpe, ad esempio. Le parti divisorie trovano perfetta contestualizzazione anche in ambiente lavorativo, utili per separare studi professionali da sale d’attesa, magari adibendole a libreria per fornire ai clienti riviste da leggere mentre aspettano. Molto utilizzate in ambito di studi medici, dove è necessario dividere, per privacy e delicatezza, alcune zone da altre. Interessante è l’utilizzo sempre più massiccio che se ne fa in ambito di uffici pubblici: garantendo un ottimo isolamento acustico sono una scelta d’eccellenza in tutte quelle situazioni in cui è necessario creare piccoli ambienti separati che garantiscano riservatezza e che non lascino trapelare all’esterno le conversazioni.

Idee alternative per separare gli ambienti

Quando si decide di separare gli ambienti per creare una stanza aggiuntiva le possibilità sono diverse. La prima è commissionare un’opera muraria vera e propria, imbarcandosi in un percorso edilizio con tutti i disagi del caso. La seconda è sfruttare la creatività, magari utilizzando tende, tendaggi o paraventi: una soluzione simpatica, soprattutto in sedi informali, ma che non sempre offre le giuste caratteristiche di lavoro finito e di strutturazione decisa. La parete modulare mobile è il giusto compromesso tra le due fazioni di pensiero. Garantisce la solidità e la strutturalità del muro vero e proprio ma rimane leggera, disimpegnata e non definitiva come una soluzione temporanea e creativa. Adattabile e personalizzabile, installabile con facilità e in tempi brevi, la parete divisoria in cartongesso non comporta costi esorbitanti in quanto è la soluzioni più efficiente per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo e investimento/risultato finale. La cosa importante è scegliere bene, magari facendosi consigliare dalla squadra di architetti che, solitamente, queste ditte di ristrutturazioni di interni mettono a disposizione del cliente.
Fondamentale scegliere in modo adeguato materiali, effetto estetico e caratteristiche funzionali per ottenere un risultato finale gradevole esteticamente, ben inserito nell’arredamento circostante, comodo e fruibile. Consigliabile evitare, quindi, a meno che non si abbiano le idee chiare, la progettazione “fai da te”, per non correre il rischio, a lavoro finito, di rendersi conto di aver sottovalutato alcuni aspetti e trovarsi le nuove stanze in una posizione disagevole o non ottimizzate. Meglio affidarsi agli esperti, che studieranno la situazione e proporranno opzioni tra le quali scegliere.

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